HACCP cos’è e a cosa serve: ecco la normativa per la sicurezza alimentare

HACCP cos'è

HACCP cos’è? Negli ultimi anni un’attenzione particolare è rivolta sempre più alla sicurezza alimentare e alla conservazione degli alimenti. Se anche tu quindi lavori nel settore alimentare allora devi assolutamente saper cos’è il sistema HACCP e a cosa serve. In questo articolo parleremo dell’aspetto cruciale dell’HACCP, dell’importanza di essere in possesso dell’attestato e delle categorie che ne hanno l’obbligo.

HACCP cos’è, cosa vuole dire e a cosa serve?

Come dicevamo, l’HACCP, acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points, è un aspetto cruciale che determina la sicurezza all’interno del settore alimentare. Si tratta, in italiano, dell’Analisi dei Pericoli e Controllo dei Punti Critici per la Sicurezza Alimentare, introdotto in Italia nel 1997. Il sistema HACCP, in definitiva è un insieme di procedure fondamentali con l’obiettivo di garantire che i prodotti alimentari siano sicuri per il consumo, identificando e controllando i rischi di contaminazione chimica, fisica e biologica durante tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione. Attraverso l’HACCP, si tracciano infatti le varie fasi del processo di produzione e distribuzione alimentare al fine di identificare i punti cruciali (Critical Control Points), ed eliminare o ridurre, così, i pericoli. Il sistema HACCP è di fondamentale importanza in quanto, non solo tutela la salute dei consumatori, ma serve a dimostrare la conformità degli alimenti alle norme vigenti. Il sistema prevede 7 principi cardine, essi sono:

  1. Individuazione e analisi dei pericoli
  2. Individuazione dei Punti Critici di Controllo
  3. Determinazione dei limiti critici
  4. Definizione delle procedure di monitoraggio
  5. Individuazione delle azioni correttive
  6. Definizione delle procedure di verifica
  7. Registrazione della documentazione all’applicazione del piano

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Certificazione HACCP cos’è? Ecco come ottenere l’attestato HACCP

In tema di sicurezza alimentare, la responsabilità è condivisa da tutti coloro i quali sono coinvolti nella produzione, trasformazione, distribuzione e vendita di alimenti. Secondo il Regolamento Europeo 852/2004 tutti gli addetti ai lavori del settore sono obbligati a possedere la certificazione HACCP.

È compito dell’azienda fornire ai dipendenti l’adeguata formazione sulle pratiche igieniche degli alimenti. Per operare nel settore alimentare sono necessari due documenti:

  • Il manuale HACCP fornito dall’azienda ai propri dipendenti
  • Il certificato HACCP, ovvero l’attestato che ogni professionista deve possedere per operare a contatto con gli alimenti.

Per ottenere questo certificato è necessario frequentare un corso di formazione HACCP specializzato del quale ne esistono due diverse tipologie:

  • Il primo focalizzato sulle nozioni base da possedere per lavorare nel settore food,
  • Il secondo, più specializzato, indirizzato a coloro i quali lavorano nella produzione alimentare.

Una volta terminato il corso si ottiene l’attestato HACCP il quale deve essere rilasciato solo da enti autorizzati come:

  • Regione
  • Enti accreditati di formazione

La validità dell’attestato varia in base alle norme regionali vigenti.

Chi ha l’obbligo di fare HACCP: le categorie

Ma chi deve fare il corso HACCP? Nel nostro Paese è richiesto che tutti i professionisti operanti nel settore alimentare, indifferentemente dal fatto che siano impiegati nei processi di produzione, confezionamento, trasporto, somministrazione o vendita di alimenti, debbano essere in possesso del certificato HACCP, in particolare coloro i quali svolgono le seguenti mansioni:

  • Operatori dell’industria alimentare
  • Trasportatori e operatori della logistica
  • Operatori area progettazione impianti industriali
  • Operatori del settore vendita e distribuzione
  • Responsabili e addetti di sala
  • Operatore del settore catering
  • Cuochi
  • Baristi

Il mancato conseguimento dell’attestato comporta una sanzione amministrativa da € 250 a € 3000.

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