Infortunio sul lavoro e controlli: ecco cosa devi sapere

infortunio sul lavoro controlli

Infortunio sul lavoro controlli: gli infortuni sul lavoro rappresentano una questione davvero fondamentale per la sicurezza e il benessere dei lavoratori. In questo contesto, l’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) svolge un ruolo cruciale nell’applicazione delle normative e nel garantire la tutela dei lavoratori e degli interessi delle imprese. In questo articolo ti parleremo degli infortuni sul lavoro, dei controlli che vengono effettuati e del ruolo dell’azienda.

Leggi anche – HACCP cos’è e a cosa serve: ecco la normativa per la sicurezza alimentare

Infortunio sul lavoro controlli: cosa si intende per infortunio sul lavoro?

Prima di parlare dei controlli effettuati a seguito di un infortunio sul luogo di lavoro, concentriamoci su un altro aspetto: quando si verifica un infortunio sul lavoro cosa succede a seguito dell’incidente?

Un infortunio sul lavoro si verifica quando un lavoratore subisce un danno fisico o psicologico sul luogo di lavoro o mentre svolge le sue mansioni lavorative. Questi infortuni possono essere di varia natura e gravità, e includere lesioni fisiche come fratture, ustioni, tagli, contusioni, traumi cranici e danni psicologici.

Affinché un incidente sia considerato un infortunio sul lavoro, deve verificarsi durante l’orario di lavoro e in relazione diretta con le mansioni svolte dal lavoratore. Gli elementi integranti l’infortunio sono infatti:

  • la lesione
  • la causa violenta
  • l’occasione di lavoro

Per “occasione di lavoro” si intende il verificarsi di un nesso naturale tra il lavoro e il rischio che può causare l’infortunio. Il rischio considerato è quello determinato dal lavoro stesso.

È considerato infortunio sul lavoro anche l’infortunio in itinere, ovvero eventuali danni subiti dal lavoratore nel tragitto compiuto per recarsi o tornare dal luogo di lavoro a casa.

Nel nostro Paese, come in tante altre giurisdizioni, esistono leggi e regolamenti specifici che disciplinano la prevenzione degli infortuni sul lavoro e i diritti dei lavoratori in caso di incidenti.

Leggi anche – Sicurezza sul lavoro nelle aziende: ecco le figure chiave

Infortunio sul lavoro: cosa succede all’azienda?

Ma cosa deve fare l’azienda a seguito di un infortunio sul lavoro? Con l’approvazione del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, il datore di lavoro, comunque tenuto, ai sensi dell’art. 53 del Testo Unico, a denunciare all’Istituto assicuratore gli infortuni e le malattie professionali, non dovrà comunicare l’accadimento dell’evento all’autorità locale di pubblica sicurezza.

A partire dal 1° gennaio 2014, è compito dell’INAIL trasmettere telematicamente – mediante il sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP), i dati relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con prognosi superiore a trenta giorni. L’inchiesta viene aperta solo ad iniziativa del lavoratore infortunato, di un superstite o dell’INAIL.

Le tempistiche della denuncia

La comunicazione/denuncia di un infortunio sul lavoro deve essere fatta dal datore all’INAIL, esclusivamente in via telematica. Per quanto riguarda le tempistiche:

  • se la prognosi è superiore a 3 giorni allora bisogna fare denuncia entro 48 ore dall’avvenimento dei fatti;
  • se c’è stato pericolo di morte o morte del lavoratore, la denuncia deve essere fatta entro 24 ore.

La mancata comunicazione della denuncia comporta per il titolare una sanzione che va da € 1.290,00 a € 7.745,00.

Controlli INAIL infortunio sul lavoro: che tipo di controlli fa l’INAIL?

Ma nello specifico, che tipo di controlli fa l’INAIL a seguito di un infortunio sul lavoro? In questo caso l’Istituto svolge diversi tipi di controlli tra cui:

  • Verifica delle cause dell’infortunio – analizza le testimonianze, i documenti di sicurezza (come il Documento di Valutazione dei Rischi) e le condizioni di lavoro al momento dell’incidente.
  • Ispezione sul luogo di lavoro – gli ispettori dell’INAIL possono visitare il luogo di lavoro dove è avvenuto l’infortunio per ispezionare le condizioni di sicurezza e la corretta osservanza delle norme di prevenzione degli infortuni.
  • Controllo della documentazione – richiede e controlla la documentazione relativa alla formazione e all’informazione fornita ai lavoratori riguardo le misure di sicurezza e la prevenzione degli infortuni.
  • Analisi della segnalazione dell’infortunio – verifica che l’infortunio sia stato segnalato correttamente e nei tempi previsti dalla legge.
  • Valutazione dell’assistenza post-infortunio – si assicura che dopo l’incidente siano stati rispettati i protocolli di primo soccorso.

Infortunio sul lavoro: quando si è in infortunio si è soggetti a visita fiscale?

Dopo un infortunio, molti lavoratori si chiedono: “Posso uscire di casa durante un infortunio sul lavoro?” “In seguito a un infortunio sul lavoro riceverò controlli a casa? Ci sono orari di controllo?” Per spiegare di più in merito a tale questione dobbiamo citare l’art. 12 della legge 67/1988. Secondo questa norma “Le competenze in materia di accertamento, certificazione ed ogni altra prestazione medico legale sui lavoratori tecnopatici ed infortunati spettano all’INAIL secondo le modalità vigenti.” Per avere maggiori chiarimenti sulla reperibilità dei lavoratori il Consiglio dei Ministri ha stabilito che ad occuparsi di questi riscontri non è L’INPS ma l’INAIL. Quest’ultima però non effettua controlli domiciliari e, quindi, non esistono fasce orarie di reperibilità da rispettare. Tuttavia l’INAIL può chiamare a visita l’infortunato, tramite apposite cartoline di convocazione. A fronte di questa convocazione il lavoratore ha l’obbligo di sottoporsi alle visite fiscali.

Scopri altri articoli

Unisciti alla nostra newsletter